L’arte sulla medianità

01-QWERTYDal momento in cui ha cominciato a diffondersi ampiamente, poco dopo la metà dell’Ottocento, la medianità è stata fonte di ispirazione per un numero assai elevato di artisti, che l’hanno rappresentata in vari modi e forme. Non si contano neppure, per la gran quantità, le opere letterarie che hanno incluso una seduta medianica all’interno della storia raccontata (si trova traccia di questa vasta produzione nell’interessante Storia degli spettri) e non potendo riprodurne nessuna per motivi di spazio, né riportarne una lista per motivi di tempo, mi limito a citare solo La montagna incantata di Thomas Mann, del 1924, che è probabilmente uno dei momenti più “alti” della trasposizione letteraria di una seduta. Non è trascurabile, a questo proposito, il fatto che lo scrittore avesse una conoscenza diretta della questione, avendo partecipato ad alcune esperienze del medium austriaco Willy Schneider tra dicembre 1922 e gennaio 1923.

023-WERTYUDi spiritismo e sedute si trovano presenze piuttosto consistenti anche in molte opere teatrali, alcune delle quali composte proprio a ridosso della prima “esplosione” del fenomeno dei tavoli semoventi, a metà del XIX secolo. Anche in questo caso, si potrebbero fare molti esempi, ma per limitarmi al solo caso italiano ricorderò che è stato arricchito di diversi testi in argomento quasi ogni periodo dell’ultimo secolo e mezzo. Si va infatti da La riunione d’una famiglia di Giuseppe Bucellati, del 1853, scritto a pochi mesi dall’“arrivo” in Italia delle sedute con i tavolini, a Notizie dall’altro mondo di Riccardo Reim, rappresentata a Roma nel 2010.04-RTYUIO

Spesso queste opere sono state di ispirazione per compositori di musica. È il caso ad esempio di Lo spiritismo nella vecchia casa di Ugo Betti, del 1946 ma portato in scena solo a partire dal 1950, che poco dopo ha suggerito a Nino Rota delle musiche per clarinetto pubblicate con lo stesso titolo. 05-TYUIOP

06-YUIOPAE tra gli autori importanti che hanno seguito questo stesso itinerario si deve citare almeno Gian Carlo Menotti, che sempre nel 1946 (una buona annata!) ha composto l’opera lirica The medium, rappresentata molte volte in America e in Italia.

 

07-UIOPASSolo per curiosità, visto che anni fa ho avuto occasione di reperirne alcuni esemplari, riporto le copertine delle stampe di alcune canzoni popolari incentrate sulle esperienze medianiche con la planchette, che altro non è che il nostro “tabellone” sul quale si fa scorrere un bicchiere o una tazzina capovolti. Non vi propongo invece le tracce sonore di quelle musiche perché non sono stato in grado di trovarle.

2-planchette

A parte la composizione di Trilussa che trovate in fondo a questo post, non mi dilungo sulla poesia che ha trattato di medianità perché ne conosco solo pochi esempi in lingua straniera. E arrivo invece al punto finale, per ora, di questa veloce carrellata sulla elaborazione artistica dei temi medianici, cioè la pittura. Anche in questo caso la produzione conosciuta è numerosa e non sarebbe possibile presentarla qui tutta, per cui ne ho selezionato solo poche immagini, concettualmente divise in due sezioni: quadri del pittore tedesco Albert von Keller (1844-1920), che si è dedicato spesso al tema anche per essere stato amico e compagno di sedute di Albert von Schrenck-Notzing; e opere di autori stranieri del Novecento, per lo più contemporanei. Potrebbe essere interessante però se qualcuno, conoscendo altre tele sulla medianità, volesse condividerle per costruire progressivamente un repertorio più ampio, dato che – a quanto mi risulta – un “censimento” di opere pittoriche di questo soggetto non è mai stato tentato.

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E per questa volta mi fermo. Come è chiaro, restano fuori dalle citazioni ancora due arti maggiori, ovvero il cinema e la scultura, e il motivo è presto detto. I film che hanno incluso scene di medianità sono talmente numerosi che mettermi a raccoglierli e selezionarli mi porterebbe via troppo tempo (ma se qualcuno volesse illustrare questo materiale al posto mio, mi faccio volentieri da parte). E quanto alla scultura… di recente sono venuto a conoscenza di una sola opera scultorea di questo tipo: è alquanto importante e a mio avviso merita un discorso più dettagliato. È quanto mi propongo di fare nel prossimo post.

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2 commenti su “L’arte sulla medianità

  1. giocoman ha detto:

    Grande Trilussa….comunque “quarche vorta c’è der vero!!!!”

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  2. Mauro Paterlini ha detto:

    Ho letteralmente le lacrime agli occhi, si può piangere per un eccesso di ilarità (Trilussa) come per un eccesso di nostalgia (l’epopea delle sedute) in entrambi i casi però non necessariamente significa stare male, anzi!
    Saluti.

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