Sfogliando il passato. IV.

testata-1Nato nel 1952 per iniziativa di un gruppetto di appassionati di parapsicologia, in gran parte impegnati professionalmente come medici, il Centro Studi Parapsicologici di Bologna (Csp) si distinse subito da altre iniziative dello stesso genere per una forte “vocazione” alla sperimentazione attiva e all’esame dei casi pertinenti che giungevano sotto la sua osservazione. Questo lavoro finiva spesso in relazioni che gli autori (in massima parte Piero Cassoli ed Enrico Marabini) presentavano poi a qualcuna delle riunioni di settore che si tenevano in quegli anni in Italia, ma entro poco tempo si avvertì l’esigenza di avere la disponibilità di una propria rivista sulla quale riversare i risultati e le riflessioni riguardanti la multiforme attività svolta sotto l’egida del Centro.

Minerva-MedicaConosciuto nel 1955 in un congresso medico Tomaso Oliaro direttore di Minerva Medica, la più diffusa rivista di medicina italiana dell’epoca, Piero Cassoli gli mandò una breve nota sul Csp che venne pubblicata verso la fine dell’anno. L’informativa suscitò un grande interesse presso i lettori del periodico, evidenziato dalle numerose lettere ricevute nelle settimane successive, al punto da spingere la direzione ad acconsentire a una proposta formulata da Cassoli: creare un supplemento di Minerva Medica che si presentasse autonomamente come un vero e proprio organo informativo curato dal Csp. Il progetto era simile ad altre iniziative veicolate in quegli anni da Minerva Medica e fu dunque così che nacque la testata Parapsicologia, il cui primo numero uscì in allegato al fascicolo della rivista-madre del 1° giugno 1956. In sedici pagine di formato grande (cm. 20 x 29), composto su due colonne, il numero ospitava un editoriale di presentazione, un lungo studio di Marabini sul “Sogno paragnosico” (analisi del contenuto latente e manifesto dei sogni di una signora) e quattro pagine di segnalazioni bibliografiche e di cronaca sulle iniziative parapsicologiche in Italia e nel mondo.

Fascicoli-1I numeri successivi, usciti più o meno a cadenza semestrale (le date sono indicate nella tabellina qui a fianco), avrebbero ospitato diversi altri lavori sperimentali, osservativi e di “analisi” sulla parapsicologia, tra i quali uno studio su psicoterapia, psicoanalisi e parapsicologia di Servadio, diversi testi sulla “guarigione spirituale” (pranoterapia), il resoconto di una missione di studio sugli “anastenaridi” cioè i camminatori sul fuoco della Macedonia, i risultati di una sperimentazione con una donna che affermava di saper “leggere la mano”, e così via. Oltre ai temi indicati esplicitamente negli articoli, i testi affrontavano anche questioni di fondo più generali, come i termini del metodo scientifico applicato alla ricerca parapsicologica, i rapporti tra le varie discipline biomediche e umanistiche, l’opportunità di fornire documentazioni quanto più estese possibili, i limiti dei criteri di valutazione etc. Ampio spazio fu sempre riservato a segnalazioni varie, note di cronaca, recensioni, rendiconti dell’attività del CSP del periodo precedente l’uscita dei fascicoli. Pur se rieditati nell’immediato come “estratti”, nessuno di questi lavori è mai stato ripubblicato in seguito – anche se è in corso un tentativo di riproporre almeno un’antologia dei più significativi – sebbene alcuni di essi siano stati discussi e analizzati criticamente, all’epoca, sia in Italia che all’estero (da notare una segnalazione critica dell’articolo di Marabini pubblicata da uno psichiatra importante esponente della Society for Psychical Research sul Journal di quella Società).

Minerva-Medica-2Dopo sei anni di pubblicazioni e nove numeri completi usciti, Parapsicologia di Minerva Medica venne soppressa per iniziativa di Cassoli stesso e degli altri esponenti del Csp, per dar luogo a una rivista a circolazione propria che fosse voce delle principali Società di parapsicologia italiane, quel Giornale Italiano per la Ricerca Psichica di cui ho parlato nel secondo post di questa serie. Per l’ampiezza degli argomenti toccati, l’impostazione seguita, il “taglio” dato agli articoli in considerazione della preparazione professionale dei lettori, l’esperienza di questa Parapsicologia è rimasta un unicum nella letteratura parapsicologica nazionale.

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