Poltergeist e infestazioni in Italia. I casi storici

Cop-PoltergeistsOltre 30 anni fa, sotto la suggestione di un bel volume di Alan Gauld e Tony Cornell che avevo appena letto (Poltergeists, ed. 1979) e per essere stato interpellato in un complicato caso in corso, ho iniziato a studiare la fenomenologia dei “disturbi con effetti fisici” apparentemente anomali che sembrano incentrarsi attorno a specifiche persone (poltergeist) o località (haunting, infestazione). Nei primi tempi si è trattato di niente più che raccogliere informazioni sulle poche vicende “attive” delle quali ricevevo notizia; ma poco dopo ho avviato diverse ricerche sul tema, una delle quali è consistita nel provare a censire il maggior numero di casi avvenuti sul territorio italiano. L’indagine era essenzialmente storica, finalizzata – se possibile – a fotografare le caratteristiche con cui si presenta questa fenomenologia spontanea, e l’unico requisito che le vicende dovevano presentare per venire incluse nella collezione (oltre l’italianità, scelta per pura comodità di reperimento dei dati) era che dovevano essere state ritenute, al loro tempo, di natura occulta, supernormale, spiritica o altrimenti ignota. Questo serviva a ridurre il condizionamento dei pregiudizi e delle attese attuali su questioni che erano state vissute secondo tendenze e modelli culturali di altre epoche, così da mantenere la documentazione quanto più genuina possibile. Il reperimento di notizie e segnalazioni è stato realizzato in collaborazione con Giulio Caratelli ed è andato avanti alcuni anni, finché a partire dal 1988, quando ci sembrava di aver raggiunto il massimo possibile su quella via, i frutti di questo lavoro sono stati resi noti in vari articoli, pubblicati in Italia e in Francia, in interventi a congressi e in alcune conferenze (cliccando qui si può avere una lista di quelle pubblicazioni).

Uno dei primi a usare il termine polter-geist (o rumpel-geist) fu Lutero attorno al 1530

Uno dei primi a usare il termine polter-geist (o rumpel-geist) fu Lutero attorno al 1530

Successivamente al termine della nostra collaborazione, Caratelli e io abbiamo continuato in maniera autonoma a occuparci del tema, pubblicando vari altri contributi (elencati qui), alcuni dei quali legati alla collezione di episodi che avevamo messo assieme, giunta all’epoca a quota 248: 82 casi anteriori al 1900, i restanti posteriori a quella data. Non avevamo cercato di distinguere in nessun modo le vicende probabilmente poltergeist da quelle che avrebbero potuto essere hauntings (anzi, verificare una simile discriminazione metodi oggettivi è stato l’obiettivo di una delle analisi compiute a quei tempi) ed è per ciò che abbiamo sempre definito gli episodi della lista come genericamente poltergeist o poltergeist/infestazioni.

Scena-di-poltergeistNel tempo, ogniqualvolta mi è stato possibile, ho continuato a selezionare ulteriori casi dello stesso genere di quelli precedenti, seguendo i medesimi criteri adottati allora e non ponendomi limiti temporali, né inferiori (il passato) né superiori (i giorni nostri). Per il periodo successivo al 1870, per la nuova organizzazione statale assunta dalla società italiana, ho potuto far riferimento alla stampa quotidiana e periodica a circolazione nazionale, che sovente segnalava con tempestività ogni nuova vicenda di casa o persona “perseguitata dagli spiriti”. Non ho potuto certo consultare tutti o la maggior parte di questi strumenti di informazione, anzi in verità ne ho visionati ben pochi, ma l’apporto di simili fonti si è rivelato assai maggiore di quello delle pubblicazioni del settore “psichico”.

La casistica di cui dispongo ora è si è notevolmente arricchita rispetto a 25 anni fa e ha raggiunto la cifra di oltre 350 vicende. Una quarantina di casi risale a prima del 1700; altri 14 sono precedenti il 1870; una manciata è avvenuta dopo l’anno 2000, che ho considerato la data-limite per la selezione sistematica delle segnalazioni. La maggior parte delle vicende, 306, risulta avvenuta nell’arco dei 130 anni “coperti” dall’informazione giornalistica. E pur ammettendo che la lista può mancare ancora di decine di casi analoghi, dai dati raccolti finora si ricava un forte impressione di consistenza e continuità della fenomenologia poltergeist/infestazione attraverso le epoche e le trasformazioni sociali. Come si vede dal grafico qui sotto, ove i casi sono riportati per decenni, una sicura influenza, quanto meno nella comunicazione, è stata esercitata dalle due guerre mondiali, ma al di là di ciò mancano segni di condizionamento da parte di mode culturali e circostanze sociali. La curva non presenta abbassamenti in corrispondenza del passaggio di secolo (diffusione della luce elettrica, del telefono, della prima tecnologia) o impennate negli anni Settanta, improntati alla New Age.

Senza-titolo-1

 

Da una semplice statistica descrittiva come questa non è possibile dedurre molto di più di ciò – che è comunque una forte indicazione della rilevanza della fenomenologia del poltergeist/infestazione. Altro si può ricavare analizzando meglio alcuni parametri di dettaglio: ma mi riservo di farlo in una prossima occasione.

Annunci

4 commenti su “Poltergeist e infestazioni in Italia. I casi storici

  1. giocoman ha detto:

    Ciao,

    hai anche le nostre esperienze milanesi? (quella di Occhipinti riportata in Metapsichica ad esempio o alcune su cui sono intervenuto, tardi, com’è di solito e anche a quattro mani col CICAP).

    Fammi sapere se ti posso essere utile.

    Ciao e complimenti come sempre.

    Giorgio

    Mi piace

    • Psi Report ha detto:

      Quella di Occhipinti su Metapsichica è inserita da tempo nella lista, anche se non ho trovato altre informazioni oltre quelle pubblicate (se tu avessi notizie ancora inedite, sarebbero più che benvenute). Non ho invece niente di specifico su indagini recenti tue e/o di altri amici dell’Aism. Sarebbe possibile averne almeno una sintesi schematica, corredata di tutte le informazioni essenziali? Intendo tempi, luoghi, identità delle persone – da tenere riservata – tipo di manifestazioni, eventuali indagini eseguite, conclusioni, ecc. Ovviamente, è interessante tenere nota sia dei casi di poltergeist, sia di quelli di tipo infestatorio, sia di quelli con caratteri misti. Grazie.

      Mi piace

  2. Marco ha detto:

    E bravo Massimo!
    Ancora una volta i miei sinceri e sentiti olistici complimenti. 😊.
    Poltergeists e OOBE sono i miei argomenti preferiti.
    Penso che tutto dipenda dalla nostra incredibile mente che qualcuno ha “diversamente sensibile” .
    Per questo cercherò di approfondire l’argomento IPNOSI.
    Recupero anche un articolo di uno psichiatra in merito ai fenomeni di Poltergeists e ve lo farò avere . . . dai contrasti dialogativi si genera valore 😊.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...