La ricerca ai tempi di internet. II. Vincenzo Nestler

v-nestlerqVincenzo Nestler (1912-1988) ha animato per circa 30 anni l’ambiente parapsicologico romano, divenendone una delle figure più note e rappresentative. Non svolse ricerche sperimentali o bibliografiche molto significative, ma facendo leva sulla sua appartenenza all’Aism e alla Società Italiana di Parapsicologia tenne vivo a Roma l’interesse verso questa materia con numerose conferenze nelle sedi più svariate, con lezioni (molte delle quali all’Accademia Tiberina) e con pubblicazioni varie. Suoi articoli sono stati pubblicati su Studia Parapsychologica, Studi e problemi di parapsicologia, Metapsichica, Il Giornale Italiano per la Ricerca Psichica, La cultura nel mondo, Luce e Ombra, Rassegna Italiana di Ricerca Psichica, oltre che in alcune rivistine destinate a circoli gnoseologici e massonici. Tra i volumi, da citare sono almeno La telepatia, uscito in varie edizioni con le Mediterranee e poi ripreso negli Oscar Mondadori, e Cecco d’Ascoli, un poeta occultista medievale, realizzato assieme ad Anna Maria Partini.

la-telepatia-bMolte e variegate le direzioni nelle quali tra il 1949 e il 1988 sviluppò i suoi interessi, che andavano dai problemi metodologici nella ricerca parapsicologica alla storia dell’esoterismo, dai disegni medianici ai “guaritori”. Temi tutti sui quali fornì spesso indicazioni di un certo valore, anche se a volte dimostrò delle strane incongruenze: come ad esempio errori nell’applicazione ai suoi dati dei sistemi di valutazione statistica, pur conoscendone bene le basi teoriche (oltretutto, era un buon matematico, allievo di Pasquale Calapso [informazione fornita da Joseph Francis Liedl], e fu professionalmente un insegnante di quella materia).

a-nestler-1938Quando l’ho conosciuto verso la fine degli anni Settanta e, alcune volte, ho frequentato le sue conferenze, l’ho trovato una persona timida, particolarmente schiva quasi al limite della scortesia, ma generosa nel dare spiegazioni a chiunque gliele chiedesse e nel fornire consigli e indicazioni per studi e letture di argomento parapsicologico. Ciò che all’epoca non sapevamo – o di cui, per lo meno, nessuno parlava mai – era che quella era soltanto la seconda vita di Nestler, essendo la sua prima quella dello scacchista: e dello scacchista di primo livello, per aver vinto due campionati italiani e aver partecipato più volte a incontri internazionali a squadre e alle squadre olimpiche nazionali. Sua specialità erano le simultanee e dopo il periodo del massimo successo personale, il suo compito fu essenzialmente tenere in allenamento i migliori scacchisti italiani che partecipavano alle competizioni internazionali.

storia-libroLa prima segnalazione di questa attività di Nestler, un paio di righe appena, mi è finita sott’occhio all’inizio degli anni Novanta mentre leggevo una Storia degli scacchi in Italia (Chicco e Rosino, ed. Marsilio); poi ho raccolto qualche altra informazione ogni volta che mi è stato possibile, ma da almeno una decina di anni il mondo scacchistico è sembrato ricordarsi di lui e sono uscite diverse pubblicazioni che ne hanno parlato. Da qualche tempo c’è anche una voce a lui dedicata su Wikipedia – tradotta in inglese per l’edizione internazionale – e in un altro sito sono state riportate alcune delle sue partite più importanti. Fotografie di Nestler impegnato in competizioni, citazioni su di lui, trascrizioni di partite contro avversari importanti sono diventate tanto numerose sulla Rete, che non è possibile citarne nemmeno una sintesi. E tra le presentazioni e i “ricordi personali” si trovano ora anche testi di dubbia attendibilità o francamente incredibili.b-nestler-1942

Se e come la propensione scacchistica di Nestler abbia influenzato il suo coinvolgimento in parapsicologia non è stato però ancora discusso da nessuno. Non è escluso che qualche volenteroso sia già al lavoro su questo soggetto: ma se qualcuno vorrà dedicarsi all’argomento dopo aver letto queste righe… allora averle scritte non sarà stato del tutto inutile.

d-vincenzo-nestler

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3 commenti su “La ricerca ai tempi di internet. II. Vincenzo Nestler

  1. giocoman ha detto:

    Complimenti, come sempre!

    Giorgio

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  2. Joseph Francis Liedl ha detto:

    Remo Calapso era laureato in Giurisprudenza. Il padre di Remo, Pasquale Calapso fu professore di Matematica di Nestler.

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