Fantasmi vestiti

I simpatici protagonisti del film "Fantasmi a Roma"

I simpatici protagonisti del film “Fantasmi a Roma”

Perché mai chi vede un fantasma, lo vede vestito? Con indosso abiti ordinari, da tutti i giorni; o coperto da una tunica bianca; o magari avvolto in un mantello scuro o paramenti neri; ma pur sempre e solo vestito? Come mai non si conoscono casi di visione e neppure di “vaga impressione di presenza” di corpi fantasmatici nudi?

Secondo una delle figure più autorevoli impegnate nella ricerca psichica dei primi tempi, Eleanor Sidgwick, è proprio il dettaglio del vestito a indicare che i fantasmi sono soltanto costruzioni interiori della mente di chi li “vede”, e non realtà autonome e oggettive che qualcuno percepisce in un punto preciso dello spazio esterno. Secondo Alma López Vale, una ricercatrice del Dipartimento di filosofia dell’università di Madrid, significativo è anche il fatto di poter identificare, nella gran massa delle asserite visioni di fantasmi, le tre tipologie di indumenti indicate all’inizio. A suo avviso, ciascuna di esse esprime un differente bisogno interiore o un diverso atteggiamento del “percipiente” nei confronti di colui/colei di cui vede l’immagine. Quando la persona defunta è stata ben apprezzata, giudicata positivamente, considerata con sentimenti amichevoli, la si vede con una tunica o un abbigliamento bianco, o comunque candido. Quando aveva suscitato sentimenti negativi, di paura, di odio, allora è coperta da vestiti neri. Quando era stata parte ordinaria nella vita del percipiente e non si riesce ad accettarne la scomparsa, è facile che la si veda negli abiti quotidiani di un tempo, quasi un volerla strappare all’assenza e riportarla in un contesto naturale.

schiera-di-anime-splendenti-paradiso05Le rappresentazioni dei fantasmi date dagli artisti o da alcuni dei “percipienti” avvalorano questa ripartizione figurativa e affettiva. Tornano facilmente alla mente le tavole di Gustave Doré per il Paradiso della Divina Commedia, ricche di fantasmi di “anime beate” ammantati di tuniche immacolate. O alcune descrizioni date dai testimoni su “fantasmi domestici” (infestanti un’abitazione) rivestiti in maniera indistinguibile dai vivi.

I divertenti spettri del film "Fantasmi a Roma"

Il fantasma infestante di Cheltenham

Il contributo di Alma López Vale è stato pubblicato su una rivista di filosofia spagnola, in un supplemento dedicato al tema del corpo. Affrontando la discussione di quel particolare corpo incorporeo che è costituito dal fantasma, l’autrice sottolinea a un certo punto che quest’ultimo si trova, concettualmente, «preso in mezzo nella tensione tra la vita e la morte, rappresentando una transizione tra i due poli che appare utile per alcuni, necessaria per altri, e comunque pertinente per l’intera umanità».

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