La ricerca ai tempi di internet. IV. I quotidiani digitalizzati

L’opportunità di avere a disposizione i contenuti integrali dei quotidiani si dimostra preziosa per chi svolge ricerche storiche, sia per seguire “in presa diretta” antiche vicende che hanno avuto una risonanza di cronaca, sia per scovare notizie minute che non sono state raccolte su libri e periodici.

Per di più, la possibilità di effettuare il vaglio dei quotidiani tramite parole-chiave riduce enormemente i tempi delle ricerche e semplifica l’obiettivo di concentrarsi su momenti e figure specifiche; anche se non si deve sottovalutare il fatto che questi sistemi vanno sempre soggetti a equivoci ed errori. Gli equivoci sono dovuti ad esempio alla confusione tra segni grafici analoghi, quali “rn” e “m” (RN e M), o alle ambiguità di intere parole come Home, che può essere tanto il cognome di un medium quanto “casa” in inglese. Gli errori nascono invece soprattutto dalle omonimie e dai nomi incompleti, come per esempio: William Mackenzie, studioso italiano di parapsicologia, medico inglese di inizio Novecento, oculista scozzese dell’Ottocento, giornalista e politico canadese, industriale ferroviario americano e così via; e James, che oltre a essere un “nome proprio” molto comune nei Paesi di lingua inglese, è stato il cognome di una famiglia di intellettuali americani di cui conosciamo almeno i tre fratelli William (filosofo e psicologo), Henry e Alice (letterati).

A parte questi e pochi altri limiti, è innegabile che la risorsa online dei vecchi quotidiani digitalizzati rappresenta qualcosa di nuovo, che si aggiunge ai documenti tradizionali e amplia gli orizzonti entro i quali si può spaziare. Per chi già non li conoscesse, può essere dunque utile la segnalazione di qualche sito specifico, come quello che raccoglie i giornali degli Stati Uniti presenti nella Library of Congress (qui) per le annate comprese tra il 1789 e il 1924; oppure il solo New York Times (qui) per tutto il periodo tra il 1851 e il 1922. Potrà sembrare strano, ma molte notizie – anche su temi e personaggi italiani – si trovano sui quotidiani australiani (qui) e su quelli neozelandesi (qui). Mentre per altre ricerche e una scelta di quotidiani francesi si può tentare su Gallica: anche se alcune collezioni di giornali incluse in questa piattaforma della Biblioteca Nazionale Francese sono incomplete o in un formato-immagine che non consente l’esame dei contenuti tramite parole-chiave.

Per l’Italia i riferimenti da segnalare sono piuttosto scarsi. Alcuni giornali dell’Ottocento (La Gazzetta Piemontese, La Gazzetta di Firenze e pochi altri) si trovano occasionalmente in Google Libri, ma poiché non stanno in un sito dedicato reperire e magari copiare i singoli dati interessanti non è molto agevole. Da quel che so, le uniche testate storiche interamente consultabili, sulle quali è facile compiere selezioni mirate e download parziali sono La Stampa e Il Corriere della Sera. La prima è gratuita, mentre l’altra è leggibile dietro abbonamento.

Tra i due, ho esaminato e raccolto molte maggiori informazioni nell’Archivio Storico La Stampa, testata che è stata assai più “aperta” (e spesso con atteggiamento critico) alle notizie relative all’“occulto psichico”. Nelle sue pagine ho rintracciato un buon numero di informazioni su persone che hanno segnato la storia della parapsicologia e della medianità in Italia, e ho potuto ricostruire vicende delle quali non si è parlato in nessun’altra sede nota, come per esempio l’istituzione e le attività a fine Ottocento di una Società Psichica torinese (sulla quale ho scritto una breve nota, che gli interessati possono trovare qui). Per la centralità che Torino e in misura leggermente inferiore Milano hanno avuto in questi campi a cavallo tra XIX e XX secolo, un ulteriore approfondimento su quei due quotidiani è non solo auspicabile ma, in un’ottica storica, indispensabile.

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Un commento su “La ricerca ai tempi di internet. IV. I quotidiani digitalizzati

  1. Carlos S. Alvarado ha detto:

    I agree with Massimo, these are important resources. I search newspapers in the Library of congress site, as well as in Gallica, and Google Books, among other places. Just followed Massimo’s link for La Stampa and found: Cesare Vesme, Fotografie di fantasmi . . . La Stampa, April 5, 1912, p. 1; and Eusapia Paladino. La Stampa, December 6, 1906, p. 1.

    Mi piace

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