Emile Tizané sulle tracce del poltergeist

Molti anni fa mi sono imbattuto quasi per caso in un paio di volumi che trattavano di poltergeist e infestazioni scritti da Emile Tizané, persona di cui all’epoca non sono riuscito a trovare notizie significative. Sembrava uno studioso ben addentrato nell’argomento perché, malgrado esprimesse opinioni alquanto discutibili, riportava con molti particolari numerose vicende avvenute in Francia, alcune delle quali – sembrava – indagate da lui stesso. Non c’erano comunque di quell’autore tracce significative nelle riviste specialistiche più diffuse, né Tizané sembrava aver avuto rapporti di un qualche rilievo con la maggiore istituzione francese che si occupava allora di ricerca parapsicologica, cioè l’Institut Métapsychique International, noto più semplicemente come Imi.

Le cose non stavano esattamente così, come avrebbe precisato un paio di anni fa un ampio volume biografico redatto dal produttore televisivo Philippe Baudouin, la cui pubblicazione è stata seguita in Francia da una vera e propria “tempesta mediatica” con tanto di dibattiti pubblici, interventi televisivi e radiofonici, articoli su quotidiani e periodici “politici”.

Nella vita professionale gendarme, con un passato controverso all’epoca della seconda guerra mondiale, Emile Tizané (1901-1982) sembra aver nutrito da giovane una profonda propensione per lo spiritismo, abbandonato negli anni Trenta per le insistenze di sua moglie, salvo una ripresa in tarda età. Successivamente l’uomo aveva sviluppato un forte interesse, da alcuni descritto come “ossessivo”, per i poltergeist e le infestazioni, manifestazioni conosciute in un’occasione in cui era stato chiamato proprio in quanto agente di polizia.

Trascinato in un’indagine vera e propria sulle persone coinvolte nei disturbi, Tizané si era convinto che si potevano – e anzi, si dovevano – applicare all’esame di quelle vicende le stesse metodologie impiegate nelle attività poliziesche ordinarie e, per dar seguito alla sua intuizione, si era messo a raccogliere ogni possibile informazione sugli altri episodi di quel genere di cui si avesse notizia in Francia. Aveva continuato così per circa trenta anni, fin quando non era andato in pensione, finendo per mettere assieme un archivio di oltre 300 casi, una dozzina dei quali seguiti e studiati personalmente: per tutti aveva tracciato o dedotto un’infinità di variabili, dalla situazione e mappa dei luoghi al numero delle persone toccate dalle manifestazioni anomale, cui aveva aggiunto eventuali altri dati raccolti presso i colleghi operativi sui luoghi o scrivendo direttamente a chi era stato coinvolto.

Aveva cercato a volte, ma invano, di coinvolgere i suoi superiori nell’esame dei casi. Aveva pubblicato alcuni volumi sull’argomento (supportato anche da studiosi dell’Imi). E pian piano aveva elabroato una sua teoria sull’origine del poltergeist, definito “piccola infestazione”, basata sull’azione di un “ente” estraneo alla persona focale che operava negativamente e malevolmente per sue finalità indipendenti (a ciò contrapponeva le “apparizioni” religiose, essenzialmente benevole e positive).

Ritrovato soltanto pochi anni fa in una libreria nella sede dell’Imi, a Parigi, l’archivio di Tizané è stato il pretesto che ha spinto Baudouin a compilare il suo volume e riportare alla luce l’opera di questo finora dimenticato autore francese. Nessuno – pare – ha ancora esaminato in maniera metodica e rigorosa le informazioni sui 300 poltergeist e infestazioni francesi inclusi in quel materiale, quanto meno per confermare o smentire i risultati di alcuni studi condotti dal 1968 in poi su altre ampie raccolte di casi. Ma il ritorno sulla scena dell’attività “nazionalistica” di questo autore potrebbe comunque dare una utile spinta in questa direzione, riaccendendo un interesse che negli ultimi tempi sembra essersi piuttosto assopito.

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3 commenti su “Emile Tizané sulle tracce del poltergeist

  1. giocoman ha detto:

    Ciao Massimo,

    interessante, come sempre.

    Ciao.

    Giorgio

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  2. pier Luigi ha detto:

    Veramente molto interessante. Sarebbe bello avere un esperto di francese che traducesse almeno qualche parte più significativa. Io proverei a cercarne qualcuno se si potesse avere il testo. Per questa casistica ti ho qualificato come un “mostro” tentacolare che trova di tutto e mi riconfermo. Ti esorto vivamente a continuare così. Pier Luigi

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    • MBiondi ha detto:

      Non ho il testo della biografia di Tizané, di cui d’altra parte ho inserito la copertina, ma ho ancora quel paio di volumi cui ho accennato nel post. Se qualcuno si offrisse di tradurne alcune parti, potrei fornire copia di alcuni brani secondo me più significativi. Grazie degli apprezzamenti, Pier Luigi.

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