Pecore e capre in laboratorio

Tranquilli: i parapsicologi non sono improvvisamente diventati veterinari. È vero che, specialmente in passato, per certe ricerche hanno portato nei loro laboratori esseri viventi delle specie più diverse (gattini, topi, amebe, pianticelle di fagioli e lenticchie, qualche cane, un pappagallo…) ma questa volta pecore e capre sono soltanto termini usati per identificare uno specifico atteggiamento mentale delle persone che partecipano agli esperimenti. Continua a leggere

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Parapsicologia sperimentale e indagine storica

A parziale correzione di quanto ho detto recentemente presentando il Journal of Scientific Exploration, è appena uscito il terzo numero dell’annata 2017 che è quasi completamente dedicato ai temi della parapsicologia e della medianità, il che sposta ancora di più l’asse del periodico verso questi temi, a scapito dell’attenzione rivolta alle “anomalie” appartenenti ad altre aree disciplinari. Continua a leggere

Il Journal of Scientific Exploration

Nel 1981, su iniziativa di un professore universitario di astrofisica, Peter Sturrock, alcuni scienziati e ricercatori decisero di organizzarsi per promuovere espressamente indagini rigorose su fenomeni marginali, controversi, anomali, non adeguatamente studiati nell’ambito delle discipline scientifiche tradizionali. Questo primo gruppo di appassionati raggiungeva a malapena la cifra di 17 componenti: troppo pochi per consolidare una vera attività societaria. Continua a leggere

Le voglie, le idee, la reincarnazione

Da sempre molti umani, come probabilmente tutti gli esseri animali, nascono presentando sulla superficie del corpo nei, voglie, cicatrici, segni, areole chiare, ciuffi di peli, piccole deformazioni circoscritte, vortici strani (cioè peli o capelli che nascono con inclinazioni diverse da quelli circostanti). E da sempre, di fronte alle deviazioni da una supposta perfezione naturale, qualcuno si è sforzato di dare un significato, che fosse anche una spiegazione, a simili anomalie. Continua a leggere