Emile Tizané sulle tracce del poltergeist

Molti anni fa mi sono imbattuto quasi per caso in un paio di volumi che trattavano di poltergeist e infestazioni scritti da Emile Tizané, persona di cui all’epoca non sono riuscito a trovare notizie significative. Sembrava uno studioso ben addentrato nell’argomento perché, malgrado esprimesse opinioni alquanto discutibili, riportava con molti particolari numerose vicende avvenute in Francia, alcune delle quali – sembrava – indagate da lui stesso. Non c’erano comunque di quell’autore tracce significative nelle riviste specialistiche più diffuse, né Tizané sembrava aver avuto rapporti di un qualche rilievo con la maggiore istituzione francese che si occupava allora di ricerca parapsicologica, cioè l’Institut Métapsychique International, noto più semplicemente come Imi. Continua a leggere

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Parapsicologia sperimentale e indagine storica

A parziale correzione di quanto ho detto recentemente presentando il Journal of Scientific Exploration, è appena uscito il terzo numero dell’annata 2017 che è quasi completamente dedicato ai temi della parapsicologia e della medianità, il che sposta ancora di più l’asse del periodico verso questi temi, a scapito dell’attenzione rivolta alle “anomalie” appartenenti ad altre aree disciplinari. Continua a leggere

Fenomeni anomali in stato di ipnosi

Cade più o meno in questo periodo l’anniversario della pubblicazione di quattro volumi che hanno rappresentato una tappa importante nella storia della bibliografia parapsicologica. Cinquant’anni fa usciva infatti a New York, sponsorizzato dalla Parapsychology  Foundation, il primo di quei testi interamente focalizzato sulla Francia, seguito nei dodici mesi successivi da altri tre che raccoglievano contributi di varia lunghezza relativi ad altre aree geografiche del mondo. Continua a leggere

Vincenzo Sassaroli: compositore e medium

È uscita nelle Edizioni Andrea Livi di Fermo una Trilogia Verdiana Marchigiana interamente dedicata alla riscoperta e all’analisi storica della “presenza” nelle Marche della musica di Giuseppe Verdi. Curata dall’appassionato verdiano Pietro Molini e dal musicologo Paolo Peretti, l’opera risulta di ampia portata e ricchissima di documenti e informazioni storiche finora completamente dimenticate e inedite. Continua a leggere