Primo aggiornamento del Progetto Tesi

Nella pagina PROGETTO TESI di questo blog, cui potete accedere cliccando qui sopra, sono stati forniti gli aggiornamenti a oggi di questo lavoro. Avendo già ricevuto diverse segnalazioni da parte di Paola Giovetti e di Patrizio Tressoldi, ne ho inserite alcune rinviando a un successivo ampliamento della lista (in uscita più o meno a fine maggio) l’aggiunta di alcune schede riassuntive, nuove segnalazioni di altri, e ulteriori notazioni su tesi in mio possesso o a mia conoscenza.  Continua a leggere

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Niente poltergeist nell’antichità

Due lettori di un mio precedente post mi hanno fatto osservare che dichiarando l’assenza del poltergeist nell’antichità sarei incorso in un grave errore. A loro avviso, e sulla base di riferimenti a testi di autori classici, anche quel tipo di fenomenologia sarebbe stato noto venti e più secoli fa. Confesso di non essere particolarmente esperto di letteratura greca o latina, per cui dietro questa sollecitazione ho svolto una piccola ricerca storica… Continua a leggere

Progetto tesi

Per rendere più spediti – e forse più solidi – gli studi parapsicologici mancano tuttora, a oltre 130 anni dalla costituzione formale di questo settore di indagini, numerosi elementi di varia natura, che spaziano da finanziamenti “decorosi” alla presenza di cattedre o laboratori universitari, dalla corretta attenzione dei media alla possibilità di proporre carriere professionali a giovani qualificati, dalle opportunità di conservazione dei documenti storici all’istituzione di borse di studio per piani di ricerca finalizzata. Non è mia intenzione entrare qui in questi aspetti, Continua a leggere

Perché è nato il poltergeist?

Viene di solito poco notato che, di tutta la fenomenologia “parapsicologica”, il poltergeist è l’unica manifestazione ad aver avuto origine in tempi piuttosto recenti. Completamente sconosciuto nell’antichità – quanto meno nella forma attuale – sembra se ne possano rintracciare le prime orme in alcune narrazioni contenute in opere del sedicesimo secolo che hanno riferito di bizzarre “persecuzioni dispettose” e poco gravi compiute da spiritelli invisibili ai danni soprattutto di giovani donne piacenti e restie. Si trattava di “scherzi” avvertiti nel sentirsi tirare la gonna o la giacca, nell’essere fatte segno al lancio di sassolini o piccole stoviglie, nell’udire sospiri o richiami provenienti dal nulla, nel vedere le sedie allontanarsi da sole e i tavoli – magari pesanti – inclinarsi da un lato; Continua a leggere