Conferenza con medium

Torino, sera del 4 marzo 1907. Al Teatro Carignano tutto era pronto per una conferenza che sarebbe stata tenuta da un oratore di gran nome, Pio Foà, medico, docente universitario di Anatomia patologica e già noto per una serie di impegni pubblici. Dotato di un’abilità oratoria riconosciuta, era un fine parlatore, dalla voce possente, che sapeva esporre i suoi argomenti con estrema chiarezza e con un linguaggio accessibile a tutti. La conferenza era stata fissata per le 21, ma già alle 19 avevano cominciato a presentarsi alcuni di coloro che non avevano potuto prenotare. Continua a leggere

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Parapsicologia sperimentale e indagine storica

A parziale correzione di quanto ho detto recentemente presentando il Journal of Scientific Exploration, è appena uscito il terzo numero dell’annata 2017 che è quasi completamente dedicato ai temi della parapsicologia e della medianità, il che sposta ancora di più l’asse del periodico verso questi temi, a scapito dell’attenzione rivolta alle “anomalie” appartenenti ad altre aree disciplinari. Continua a leggere

Lombroso, la ricerca psichica ed Eusapia Palladino

Lombroso (a sin.) a una seduta con Eusapia Palladino nel 1892

È stato appena pubblicato dalla rivista History of Psychiatry un articolo, scritto da Carlos Alvarado e da me, su un’interpretazione data da Cesare Lombroso delle manifestazioni medianiche di Eusapia Palladino. Conosciuta la donna a metà del 1891, quando partecipò a un paio di sedute con lei a Napoli, lo psichiatra si convinse subito che i fenomeni cui aveva assistito non erano dovuti a trucchi o a fraintendimenti da parte dei presenti Continua a leggere

Sfogliando il passato. V

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Nata come supplemento del Corriere della Sera per volere del suo direttore Luigi Albertini, nel gennaio del 1901 vide la luce la rivista La Lettura, affidata alle cure del commediografo Giuseppe Giacosa, uomo di ampi interessi e orizzonti, che di lì a poco sarebbe diventato suocero di Albertini. Fin dall’inizio il mensile seppe imporsi grazie alla sua capacità, sconosciuta alla maggior parte dei periodici dell’epoca, di affrontare temi di cultura anche molto “elevati” Continua a leggere