Ancora sul sepolcro di Anna Bonazinga D’Amico

004Pubblico questa volta una comunicazione inviata dall’ingegner Luca Boasso, di Savona, in merito alla questione della tomba della veggente bolognese Anna Bonazinga nel cimitero monumentale della Certosa di Bologna, di cui ha già parlato in questo blog il dottor Bruno Severi.

Alcuni anni fa, su altri siti (anche su quello “istituzionale” della Certosa, facente capo all’Amministrazione Civica) avevo letto dell’anomalia, o se si preferisce dell’originalità, di una doppia sepoltura riservata a questa insigne donna bolognese [qui raffigurata nel rilievo sepolcrale fotografato da Giancarlo Nicolino]. Continua a leggere

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Scusi, che pensa del poltergeist? I. Hereward Carrington

Che cosa sono i poltergeist? In che cosa si differenziano dalle vicende dette infestazione (in inglese hauntings)? Come si svolgono e da che cosa originano? Come per altri aspetti della ricerca parapsicologica, anche per queste domande le risposte e le opinioni dei singoli studiosi e ricercatori sono diverse e variegate, tanto che può essere difficile per chi non sia addentrato nel settore orientarsi tra posizioni differenti e capire in quale direzione può essere più utile o anche semplicemente possibile procedere. Inizio dunque ora una piccola “inchiesta” in argomento, idealmente interpellando (cioè riprendendo affermazioni già pubblicate) alcuni degli autori che si sono maggiormente impegnati sul tema. Continua a leggere

Alberghi infestati

È convinzione comune che possedere una casa infestata (da fantasmi, non da parassiti!) possa essere una risorsa economica, perché in cambio di un garantito contatto con il soprannaturale la si può affittare, o più raramente vendere, chiedendo una cifra maggiore. Nella realtà le cose sono molto diverse, anzi decisamente opposte, e i proprietari delle abitazioni ritenute infestate cercano in tutti i modi di tener nascosto quell’inconveniente (cioè la fama dell’infestazione) perché altrimenti potrebbero dimenticarsi di ospitarci mai qualcuno, a pagamento o meno. Ho discusso l’argomento diversi anni fa, all’interno del volume Misteriose presenze interamente dedicato al tema dell’infestazione, per cui non mi dilungo oltre in questa sede. Continua a leggere

La ricerca ai tempi di internet. VI. Edvige Benigni

Studentesse di medicina in un’università americana a fine Ottocento

È stato su internet, mentre cercavo informazioni sulle origini della psicologia in Italia, che mi sono imbattuto in una breve citazione di Edvige Benigni quale autrice di un volume di psicologia sperimentale pubblicato nel 1900. Di quell’autrice, oltre a un breve commento sull’“importanza” del suo testo, si diceva soltanto che è stata la prima donna a laurearsi in medicina all’Università di Roma nel 1890 (alcuni anni prima di Maria Montessori), il che mi ha fatto pensare a una sicura eccezionalità di quella persona. Ho dunque tentato di approfondire meglio il personaggio e in breve – non senza qualche sforzo – sono riuscito a mettere assieme qualche dato… che però mi ha prospettato una realtà piuttosto diversa da quel che avevo immaginato.

Di origini probabilmente umbre, Edvige Benigni iniziò forse il corso di studi altrove ma lo terminò senza alcun dubbio a Roma: Continua a leggere