PA Convention

1507Post scritto in italiano da Carlos S. Alvarado
Vorrei informare i lettori di questo blog che la Parapsychological Association ha conferito a Massimo Biondi il 2019 Outstanding Contribution Award – il Premio per contributi eccezionali dati alla parapsicologia.
Congratulazioni Massimo. Dettagli qui
Carlos
– Ti ringrazio molto, Carlos, così come ringrazio il Comitato direttivo della Parapsychological Association per il conferimento di questo Premio.
Masssimo
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La 62a PA Convention. I

Image 1Si apre il 4 luglio, e andrà avanti fino al 6, a Parigi, il 62esimo Convegno annuale della Parapsychological Association (PA). Da quel che si può stimare dal fascicolo con le sintesi degli interventi programmati, questa sarà probabilmente un’edizione importante in quanto sembra riportare, dopo diverso tempo, il “discorso parapsicologico” entro i binari di un’impostazione classica, dando preminenza alle ricerche sperimentali e originali, e riservando una giusta attenzione alle sole discussioni teoriche che contengono concreti elementi di novità. Esaminare con ordine tutti quei contributi può però diventare noioso: preferisco quindi offrire soltanto qualche spunto, Continua a leggere

Un nuovo libro sul paranormale

Our secret powersIl testo seguente è stato scritto da Bruno Severi

Nel 2018 è uscito un libro di Terje G. Simonsen che raccomando a tutti, sia ai curiosi della parapsicologia, sia ai cultori professionali della materia. Il volume ha per titolo: Our Secret Powers: Telepathy, Clairvoyance and Precognition. A short history of (nearly) everything paranormal, Pari Publishing. L’unico difetto, non certamente una colpa, che segnalo riguardo quest’opera è che è scritta non in italiano ma in inglese. Tuttavia per chi ha un minimo di conoscenza di questa lingua la lettura risulterà facile e spedita, in quanto l’inglese con cui si dovrà cimentare è nello stesso tempo semplice, fluido ed elegante. Continua a leggere

Il fantasma dell’Orto Botanico

orto_botanicoIl Fantasma dell’Orto Botanico di Siena è il titolo di un “giallo parapsicologico” scritto da Giulio Cogni e rappresentato nel 1959 per una ventina di repliche al Teatro dei Satiri di Roma. Vicenda di pura fantasia, mette in scena la storia di una confusa apparizione percepita nelle ore notturne tra i fusti d’albero e gli anfratti del giardino botanico di quella città, con effetti tanto spaventosi da indurre un gruppetto di frequentatori di quei luoghi a realizzare una seduta medianica per evocare lo spirito inquieto responsabile di quelle manifestazioni. Effettuati i dovuti preparativi, dalla trance del medium emerge un antico monaco del Seicento, che confessa di aver commesso un delitto passionale del quale non riesce a perdonarsi o ad essere perdonato.

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