Due visioni su pensiero e coscienza

Se andate a guardare nei libri sul pensiero e la coscienza scritti soprattutto da neurologi, filosofi, psicologi e medici – ne sono usciti moltissimi tra gli anni Novanta del Novecento e i primi cinque o sei del Duemila – quasi in nessuno troverete il minimo accenno alle “esperienze anomale” spontanee o sperimentali che costituiscono l’oggetto di studio della parapsicologia. Men che mai, poi, troverete lì dentro una citazione o un riferimento bibliografico alle teorie parapsicologiche. E adesso mettetevi a rovistare nella letteratura parapsicologica degli ultimi quindici anni o giù di lì, cercando accenni, riferimenti e discussioni sui modelli della coscienza e sulle funzioni del pensiero: ne troverete una catasta. Continua a leggere

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Primo aggiornamento del Progetto Tesi

Nella pagina PROGETTO TESI di questo blog, cui potete accedere cliccando qui sopra, sono stati forniti gli aggiornamenti a oggi di questo lavoro. Avendo già ricevuto diverse segnalazioni da parte di Paola Giovetti e di Patrizio Tressoldi, ne ho inserite alcune rinviando a un successivo ampliamento della lista (in uscita più o meno a fine maggio) l’aggiunta di alcune schede riassuntive, nuove segnalazioni di altri, e ulteriori notazioni su tesi in mio possesso o a mia conoscenza.  Continua a leggere

Niente poltergeist nell’antichità

Due lettori di un mio precedente post mi hanno fatto osservare che dichiarando l’assenza del poltergeist nell’antichità sarei incorso in un grave errore. A loro avviso, e sulla base di riferimenti a testi di autori classici, anche quel tipo di fenomenologia sarebbe stato noto venti e più secoli fa. Confesso di non essere particolarmente esperto di letteratura greca o latina, per cui dietro questa sollecitazione ho svolto una piccola ricerca storica… Continua a leggere

Progetto tesi

Per rendere più spediti – e forse più solidi – gli studi parapsicologici mancano tuttora, a oltre 130 anni dalla costituzione formale di questo settore di indagini, numerosi elementi di varia natura, che spaziano da finanziamenti “decorosi” alla presenza di cattedre o laboratori universitari, dalla corretta attenzione dei media alla possibilità di proporre carriere professionali a giovani qualificati, dalle opportunità di conservazione dei documenti storici all’istituzione di borse di studio per piani di ricerca finalizzata. Non è mia intenzione entrare qui in questi aspetti, Continua a leggere