Tre articoli sulla magia lucana

 «… i “fatti” lucani sono stati superiori ad ogni aspettativa e credo ne verrà fuori una pubblicazione sensazionale. Naturalmente, non abbiamo potuto assistere a nulla di paranormale: ma il materiale raccolto o ricostruito è tale da dare una fortissima presunzione in favore di parecchi fenomeni psi-g come psi-k. Fotografie prese: oltre 500. Registrazioni al magnetofono: oltre 15 ore». (Fenomeni psi-g erano quelli intellettivi della parapsicologia, cioè telepatia, chiaroveggenza, precognizione; quelli psi-k gli effetti “psicocinetici”.)

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Quota novanta

iniziale-0Con questa nota arriva a 90 il numero degli articoli pubblicati su Psi Report, alcuni dei quali dovuti alla penna di amici che hanno voluto servirsi di questo mezzo per proporre qualche propria considerazione, ma nella la maggior parte miei. Pur non essendo un anniversario canonico, prendo a pretesto questa occasione per richiamare alla memoria alcune delle segnalazioni succedutesi nei due anni di attività di questo blog, tutte ancora reperibili online. E inizio ricordando la serie – che non ho concluso e riprenderò a breve – di note bibliografiche su libri e riviste di molti anni fa, che ho chiamato Sfogliando il passato. Continua a leggere

Un convegno di parapsicologia

È fissato per il 1° dicembre prossimo a Bologna un convegno che si propone di presentare i nuovi volti con i quali la parapsicologia si è addentrata in questi primi anni del terzo millennio. Affidato a una gamma di studiosi rappresentativi di vari interessi ed esperienze, il discorso non soltanto si baserà su una valutazione della portata storica dell’impresa parapsicologica e su ciò che la ricerca in questo settore ha chiarito finora, ma si aprirà anche su alcune delle nuove frontiere individuate quali aree di sfida intellettuale dei nostri giorni. Continua a leggere

Ritrovati per radiestesia?

L’11 luglio del 1897 da una base a nord delle Isole Svalbard l’esploratore – nonché fisico e politico – svedese Salomon August Andrée si sollevava a bordo della mongolfiera Ornen, Aquila, per una trasvolata che avrebbe dovuto condurlo fino al Polo Nord. Erano con lui due compagni d’avventura: un fotografo incaricato di documentare ogni fase della missione e un giovane laureato in fisica esperto di misurazioni meteorologiche. L’impresa, finanziata principalmente dal re di Svezia e da Alfred Nobel, era fortemente sostenuta da un’opinione pubblica ansiosa di vedere il Paese porsi al livello della vicina Norvegia, già ben “piazzata” nel settore delle esplorazioni dell’Artico. Continua a leggere